A seguire trovate alcune delle newsletter inviate nel passato.
Se desiderate ricevere le nostre newsletter basta compilare il modulo di iscrizione:ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Laboratorio Albaro è sempre attento alle innovazioni e quindi alcuni dei contenuti  potrebbero essere superati (altre metodiche, nuovi apparecchiature ...)
Buona lettura

Ottobre il mese della prevenzione del tumore al seno

Il tumore della mammella è il più frequente nella popolazione femminile italiana, rappresentando il 29% del totale delle diagnosi di tumore, ed è attualmente la prima causa di morte per tumore nel sesso femminile. 
Secondo i dati del Centro Nazionale per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie (CCN) e dell’Associazione Italiana Registro Tumori (AIRTUM) in Italia si registrano circa 43 mila nuovi casi di tumore mammario l’anno, e per questa patologia muoiono circa 13 mila donne. Circa una donna su otto sarà colpita durante la sua vita.
L’incidenza del tumore della mammella sarebbe inoltre in crescita nelle 40enni.
Da quando i programmi di screening di massa sono entrati nella pratica clinica, sono stati ottenuti ottimi risultati, con un grande impatto sull’andamento della malattia tumorale.
Infatti è aumentato il numero dei tumori diagnosticati, e contemporaneamente si è ottenuta una riduzione dei casi di morte per tumore: l’andamento contrastante delle due curve  è spiegato in gran parte dall’aumento delle diagnosi precoci, che si è dimostrato il fattore che condiziona maggiormente la prognosi. Infatti il riconoscimento della malattia in fase precoce, possibilmente pre-clinica, determina migliori e più incisive possibilità terapeutiche. 
Invece i limiti mostrati dai programmi di screening di massa vanno ricercati in parte nella diagnosi di una percentuale di tumori che sarebbero comunque rimasti silenti, in parte nel fenomeno dei “cancri intervallo” che si presentano tra un esame e l’altro, in parte alle difficoltà di garantire in breve tempo un iter diagnostico completo.
mammella sotto 9
Gli esami fondamentali che si utilizzano per lo screening del tumore della mammella sono la MAMMOGRAFIA e l’ECOTOMOGRAFIA MAMMARIA; in un secondo tempo può essere necessario ricorrere ad altre indagini, come la RMN e la citologia mediante ago aspirato (FNAB).

La MAMMOGRAFIA rappresenta l’esame di prima scelta, caposaldo dei programmi di screening, attorno al quale ruotano le altre metodiche. Viene effettuata con cadenza annuale/biennale nelle donne in fascia di età tra 45 e 69 anni; nelle donne con fattori di rischio sopra la media tale indagine può cominciare dai 40 anni.
Le possibilità diagnostiche  della mammografia, ed in particolare il potere di risoluzione che determina la capacità di individuare il nodulo tumorale, variano a seconda dell’età e della struttura del seno, aumentando nell’età più avanzata e nei seni adiposi.
Nei seni densi e giovanili, la densità del tessuto mammario rappresenta un limite al riconoscimento del nodulo tumorale con la mammografia, e pertanto questa indagine viene affiancata e completata dall’ECOTOMOGRAFIA.
Questo esame utilizza ultrasuoni e non radiazioni ionizzanti, non risente della densità del tessuto mammario, e può essere gestito in modo differente a seconda dell’indicazione, rappresentando quindi il completamento ideale della mammografia e l’indagine di prima scelta al di sotto dei 40 anni.
Ma la mammografia mantiene comunque un ruolo di protagonista, essendo in grado di dimostrare la comparsa di distorsioni del disegno ghiandolare o di micro calcificazioni,  che possono essere il segno di un tumore in fase iniziale. 
Ovviamente le due indagini daranno risultati tanto migliori quanto migliori saranno le apparecchiature impiegate: in questo campo la tecnologia è in continuo progresso, con l’introduzione nella pratica clinica di mammografi digitali e di ecografi di ultima generazione, con sonde e programmi dedicati, ed applicazioni particolari come il Color Doppler e l’Elastosonografia.


Il progetto di screening  del TUMORE della MAMMELLA sviluppato dal Laboratorio Albaro si basa sull’acquisizione di macchinari ad altissima tecnologia, su tempi diagnostici estremamente ridotti, su un protocollo diagnostico personalizzato, e sulla collaborazione di professionisti specializzati,  in grado di effettuare tutti i passaggi diagnostici necessari nell’arco di pochissime ore (entro 24 h dal momento della prenotazione).
Il protocollo è così strutturato:
1) esame mammografico con l’utilizzo di un mammografo digitale a bassa dose ed elevata risoluzione di immagine
2) esame ecotomografico con strumentazione di ultima generazione, con possibilità di utilizzare applicazioni come il Color Doppler e l’Elastosonografia 
3) visita senologica con professionisti specializzati, con valutazione dei fattori di rischio genetici e strutturali
4) possibilità di refertazione su duplice postazione, per velocizzare i tempi della stessa
5) esecuzione di eventuale indagine citologica mediante ago aspirato (FNAB) in tempo reale, con referto in giornata
6) esecuzione di prelievo ematico per markers tumorali
7) possibilità di inserire tutti gli esami e i referti su internet, in modo da avere una cartella clinica completa consultabile a distanza.

Si ritiene che il fattore più incisivo sull’andamento clinico della malattia tumorale della mammella sia rappresentato dalla diagnosi precoce: statistiche multicentriche sono concordi nello stabile che se la diagnosi viene posta in fase pre-clinica, effettuata cioè quando il nodulo tumorale non supera le dimensioni di un centimetro, la guarigione completa avviene praticamente nella totalità dei casi. 
Per questo motivo assumono valore fondamentale le procedure di prevenzione, ed è proprio a questo livello che il nostro progetto pensa di inserirsi in modo incisivo.

La disponibilità a tempo pieno del tecnico radiologo e degli specialisti radiologo, ecografista, anatomo patologo e senologo, residenti nella struttura, consente l’integrazione diagnostica ottimale e la rapidità estrema nell’erogazione delle prestazioni, con liste di attesa praticamente assenti.

L’utilizzo di un nuovo mammografo, a tecnologia digitale diretta, consente un risparmio del 50% della dose radiante; la riduzione del danno biologico rende possibili controlli ravvicinati. L’integrazione con l’ecotomografia, disponibile in tempo reale, consente di confermare o escludere immediatamente eventuali dubbi emersi dalla mammografia. La disponibilità costante dell’anatomo-patologo  e del laboratorio consente di giungere alla diagnosi citologica in tempo brevissimo, mediante FNAB, senza necessità di ulteriori appuntamenti, magari in sedi differenti, ed in conseguenza di lunghe attese.

Per ulteriori informazioni potete contattare il nostro numero verde 800.060.383.

LABORATORIO ALBARO

Via P. Boselli, 30 C
16146 Genova
Telefono +
010.3621769

n.verde 800.060.383

SEDE Distaccata

Laboratorio Albaro Sport
Piazza H. Dunant 4/30
16146 Genova
Telefono +
010.3629031

CAMPO LIGURE

Punto prelievi e Ambulatori c/o

Il Centro Diagnostica e
Terapia Medica Il Centro Diagnostica e Terapia Medica
Via Vallecalda 45 - Campo Ligure
Telefono +
010.920924

NUOVO PUNTO PRELIEVI

Presso InMedica
Largo XII Ottobre, 62
16121 Genova
Telefono: 0105701818
Leggi tutto

LABORATORIO ALBARO EDUCATIONAL

LAeduCorsi di Aggiornamento

Progetto Albaro Educational

Questo sito utilizza cookie per ottimizzare il design e le prestazioni del nostro sito web. Utilizziamo anche cookies di terze parti che non possono comunque identificarti direttamente. Se vuoi saperne di più clicca sull'apposito pulsante per consultare la cookie policy. Scorrendo questa pagina, cliccando su Chiudi, su un link o proseguendo la navigazione si acconsente all’uso dei cookie.