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Buona lettura

Videodermatoscopia e prevenzione del melanoma

Fino a pochi anni fa, il melanoma era considerato una neoplasia rara, addirittura rarissima fino all’adolescenza, mentre, attualmente, rappresenta una neoplasia con incidenza in continua crescita in tutto il mondo che colpisce prevalentemente soggetti di età compresa tra i 30 ed i 60 anni. 
A livello mondiale, si stima che nell’ultimo decennio il melanoma cutaneo abbia raggiunto i 100.000 nuovi casi l’anno: ed in particolare è decine di volte più frequente nei soggetti di ceppo europeo (caucasici) rispetto alle altre etnie.
I tassi di incidenza più elevati si riscontrano, infatti, nelle aree molto soleggiate e abitate da popolazioni di ceppo nordeuropeo, di pelle particolarmente chiara. 
In Italia si stima che 15 persone su 100.000 sviluppano un melanoma: si tratta di 9.000 nuovi casi di malattia per anno con un incidenza maggiore nelle regioni del nord rispetto al sud Italia.
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Da dove origina il melanoma? Quali sono le cause della sua comparsa? 
Il melanoma cutaneo è un tumore che origina dalla trasformazione maligna dei melanociti della pelle e può comparire sia nell'ambito di un neo preesistente che di cute sana. Sembra, tuttavia, che la maggior parte dei melanomi si sviluppino "de novo" su cute sana. 
È il più pericoloso dei tumori cutanei poiché ha la capacità di invadere i tessuti circostanti e diffondersi nell'organismo attraverso la circolazione ematica e linfatica, dando metastasi a livello dei vari organi e tessuti. 
Possiamo dire che i tumori cutanei hanno due cause: una causa di origine genetica e una ambientale. Quella genetica dipende dalla predisposizione di sviluppare un tumore, e questa sarà più alta se la pelle è chiara, di fototipo 1 o 2 ed anche se la pelle presenta molti nevi ed efelidi. Le cause ambientali invece dipendono dallo stile di vita ed in modo particolare dall’esposizione al sole. 
Le radiazioni ultraviolette (UV), e sopratutto le radiazioni solari, rappresentano il principale fattore di rischio esogeno o ambientale per il melanoma cutaneo.
È stato valutato infatti che i primi 20 anni di vita sono responsabili della maggior parte del danno solare che si accumula nelle cellule della pelle.
Per questo motivo un primo importante intervento di prevenzione si basa sicuramente sulle modalità di esposizione al sole.

Studi di AA hanno dimostrato che c’è una relazione diretta tra scottature solari e sviluppo di tumori della pelle: i filtri solari sono dei veri e propri "farmaci" capaci di prevenire le scottature e quindi di prevenire i danni al DNA cellulare causati dall’esposizione al sole. Non è un caso che negli Stati Uniti i prodotti solari sono valutati dall’FDA (lo stesso ente di controllo dei farmaci) e sono dei presidi medici. Anche in Europa, negli ultimi anni, gli organi regolatori hanno dato indicazioni importanti circa la pericolosità delle radiazioni da UVA e UVB e della moda della tintarella tutto l’anno ed un altro importante intervento è stato fatto circa il divieto di indicare sui prodotti solari la dicitura "protezione totale" che poteva far presupporre al consumatore la possibilità di esporsi al sole senza alcun limite di tempo. Ovviamente non esiste un filtro totale e pur utilizzando filtri solari ad alta protezione è necessario esporsi al sole sempre con grande parsimonia ricordando che il sole è anche responsabile dell’invecchiamento cutaneo. 
Infine che il sole sia un fattore di rischio lo dimostrano i numeri: l’Australia è stata per un lungo periodo il Paese dove la percentuale di persone colpite da tumori alla pelle era tra le più elevate in assoluto. 
Dopo una puntuale e massiccia campagna di sensibilizzazione, i numeri sono crollati.

Come battere sul tempo il melanoma, tra i tumori della pelle quello che spaventa di più? 
L’unica arma è quella della prevenzione e cioè diagnosticando il melanoma nelle fasi iniziali e asportandolo in tempo.
Quando un neo andrebbe controllato?
L'osservazione della propria pelle, comprese le mucose quali bocca e genitali, da parte del paziente è fondamentale per una corretta prevenzione dei tumori cutanei ed a questo scopo è molto utile la regola mnemonica dell'ABCDE dove A =asimmetria, B = bordi irregolari, C = colore disomogeneo, D = dimensioni maggiori di 5 mm ed E = evoluzione della lesione
Nel caso del melanoma nodulare, la forma più aggressiva di melanoma, vanno considerate altre tre lettere che dall'inglese indicheranno E = Elevated cioè rialzato, F = Firm the touch cioè duro al tatto, G = Growing che cresce velocemente.
Che cos'è la videodermatoscopia? E come si svolge?
La videodermatoscopia è uno specifico esame che consente di effettuare la mappa dei nevi e di valutarli non solo nel loro aspetto esteriore, consentendone un precisissimo mappaggio e quindi il controllo dell’evoluzione nel tempo, sia per quanto riguarda le dimensioni che le caratteristiche cromatiche, ma anche di poter valutare le strutture più profonde del nevo stesso, quelle che ad occhio nudo o con l’utilizzo di una semplice lente non sarebbero visibili, e che nascondono quegli elementi fondamentali, i cosiddetti “pattern”, per discernere tra un comune nevo o un temibile melanoma.
La videodermatoscopia è uno specifico esame delle lesioni cutanee che si avvale di un particolare microscopio connesso ad un video, grazie una speciale telecamera, è in grado di visualizzare con grande precisione l'invisibile struttura di nei sospetti. L'esame è simile ad una ecografia: è semplice rapido e indolore. Si esegue appoggiando il microscopio sulla pelle del paziente, e visualizzando immediatamente sullo schermo la lesione sospetta.
L'esame è molto utile per differenziare tutte quelle proliferazioni brune della pelle che ad una semplice visita non sono chiare e mette bene in evidenza le più fini caratteristiche della lesione, invisibili ad occhio nudo. Permette quindi di differenziare il melanoma sia dai nevi che da altri tumori cutanei benigni.

Presso il Laboratorio Albaro potrete trovare medici preparati e attrezzatura all’avanguardia a Vs. disposizione per una visita preventiva.
Per avere maggiori informazioni e prenotare la visita potete contattarci al numero verde 800 060 383 oppure potete recarvi presso il Laboratorio sito in Via Boselli, 30Canc dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.00 ed il sabato dalle 7.30 alle 12.00.

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