Ossigeno-Ozonoterapia per la cura del mal di schiena

OSSIGENO-OZONO TERAPIA  DELLA COLONNA VERTEBRALE GUIDATA DALL'IMAGING

Presso il Laboratorio Albaro  la terapia con Ossigeno-Ozono della colonna vertebrale viene effettuata utiizzando tre diverse modalità di guida con Imaging.
L'infiltrazione  TC guidata che, a fronte di una modesta dose di radiazioni (la nostra macchina TC è all’avanguardia e, grazie a una nuova tecnologia, la dose si radiazioni a cui è esposto il Pz  è ridotta del 50%),  consente di di arrivare all’interno delle articolazioni interapofisarie (quelle tra le vertebre) con aghi piuttosto lunghi, curandole nel modo più mirato possibile, raggiungendo anche la zona di infiammazione della radice nervosa. 
In questo tipo di approccio si somministra Ossigeno-Ozono insieme a  Cortisone e anestetico e si può aggiungere anche l’Acido Ialuronico con un numero di iniezioni che variano a seconda della patologia di base. Il trattamento è unico, talora ripetuto una seconda volta dopo 15-20 giorni  oppure dopo  15 giorni si può fare un ciclo di infiltrazioni paravertebraliper ridurre ulteriormente il dolore.
Nelle persone giovani, in età fertile anche la minima dose di radiazioni può essere pericolosa,è stata sviluppata una tecnica chiamata ECO-FUSION che consente di “fondere” le immagini ecografiche a quelle della RM con una precisione sovrapponibile alla TC pur dovendo utilizzare tempi un poco più lunghi.
Esiste infine una tecnica di somministrazione  di Ossigeno-Ozono con GUIDA ECOGRAFICA che prevede un ciclo di 6/8 sedute con 4/6  punture per ogni seduta, che ci consente di avere un effetto antiinfiammatorio diffuso a livello dei muscoli, delle articolazioni e delle radici nervose.
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FISIOTERAPIA

Nella speranza di ottenere il miglior successo antidolorifico gli effetti non saranno duraturi se non si modificano alcuni atteggiamenti in primo luogo posturali. E’ per questo che noi consigliamo sempre, alla fine dei cicli, di effettuare una Fisioterapia di tipo attivo (Ginnastica Vertebrale) che, sotto la guida del fisioterapista, ci permetterà di correggere o ridurre in nostri difetti posturali con l’utilizzo di esercizi che diano tono ai muscoli che sorreggono la colonna, è ovvio poi che tali esercizi dovranno essere ripetuti tutti i giorni per mantenere tonica tale muscolatura.

➥    Mal di schiena o dolore cervico-dorso-lombare: cos'è    

Il mal di schiena, o più scientificamente dolore cervico-dorso-lombare, è una sensazione di dolore sentita a livello della schiena che può provenire dai muscoli, nervi, ossa, superfici articolari o da altre strutture nella colonna vertebrale. Rappresenta la prima causa di assenza dal lavoro e colpisce nel mondo milioni di persone. Il dolore può essere intermittente o costante, focalizzato in un posto o essere riferito o irradiarsi ad altre aree. Può essere un dolore sordo, o un dolore acuto o trafiggente o bruciante. Il dolore interessa la parte bassa della colonna vertebrale subito sopra le natiche (lombalgia), principalmente lungo i fasci muscolari ancorati sulla colonna vertebrale.
Spesso si manifesta al risveglio, coi primi movimenti della colonna, o la sera alla fine della giornata lavorativa.
Per chi svolge un lavoro prevalentemente sedentario, lo stare seduto a lungo manifesta il dolore, tipicamente proprio nel momento in cui ci si alza dalla sedia. Ma per alcuni il dolore si manifesta acutamente dopo uno forzo o un movimento incongruo, con un irrigidimento muscolare che blocca i movimenti della schiena. Il dolore può essere sentito al collo (e può irradiare alle braccia e alle mani), nel mal di schiena “alto”, oppure, alla bassa schiena (nel mal di schiena “basso”, e può irradiarsi alle gambe o piedi), e può includere altri sintomi oltre al dolore, come debolezza, sensazione di addormentamento o formicolii. E’ importante distinguere l’origine del mal di schiena dovuto a problemi alla colonna vertebrale (quali discopatie etc, con problemi di sciatica), da semplici problemi muscolari.
Di solito i problemi più semplici di infiammazione muscolare o articolare si risolvono spontaneamente o con semplici analgesici e con il riposo. Quando però il dolore non passa o si ripresenta periodicamente nella stessa forma bisogna fare accertamenti per verificare  la presenza di un’infiammazione cronica articolare; spesso poi il dolore prolungato e ripetuto si associa a quello che viene definito dolore radicolare, prodotto cioè dall’infiammazione di una terminazione nervosa che può essere causata da un fatto compressivo quale un’ernia discale o dalla compressione di osteofiti prodotti dall’artrosi.
La patogenesi del dolore radicolare è spiegata dal fatto che il disco erniato (ernia del disco) meccanicamente comprime la radice nervosa che si deforma e determina una degenerazione del rivestimento mielico. Inoltre il prolungato effetto pressorio sulla radice induce un vero e proprio insulto ischemico, legato all’alterazione del microcircolo arterioso e soprattutto al blocco del ritorno venoso, con conseguente imbibizione edemigena della radice stessa, che aumenta di volume.  Questo avviene nelle grosse ernie; nelle piccole ernie e nelle protrusioni discali il disco non sempre entra in contatto permanente con la radice  ma solo facendo particolari movimenti o assumendo  particolari posizioni, in questo caso l’infiammazione non è immediata, ma  basta un colpo di freddo  o movimenti anomali prolungati per scatenare l’infiammazione e il dolore in quella radice che è particolarmente sotto stress.

➥    Procedura terapeutica

La procedura terapeutica più innovativa per la terapia del mal di schiena è rappresentata dal trattamento infiltrativo imaging-guidato della colonna vertebrale con una miscela di  Ossigeno-Ozono.  Dal punto di vista chimico  l’ozono (O3) è un gas, una forma instabile dell’ossigeno e viene somministrato miscelato con l’ossigeno. L’effetto della miscela di ossigeno-ozono è analgesico e antinfiammatorio.
L’ozono inibisce la sintesi e il rilascio di prostaglandine, bradichinina e varie molecole algogeniche. Inoltre l’ozono aumenta il rilascio di antagonisti delle citochine proinfiammatorie.
Questo determina chimicamente una riduzione della patologia infiammatoria radicolare.
Altra sostanza piuttosto nuova che può essere utilizzata insieme all'Ossigeno-Ozono è l’Acido Ialuronico, questo  è un elemento naturalmente presente nel nostro corpo in particolare nelle cartilagini articolari e nel liquido sinoviale che riempie le cavità articolari.
Durante il fisiologico processo di invecchiamento, o in presenza di particolari condizioni patologiche, la produzione di acido ialuronico tende a diminuire, favorendo così l'insorgenza del dolore, come accade con il processo osteoartrosico. La sua somministrazione in sede intrarticolare ricostituisce il patrimonio di acido stimolando anche la neo produzione ottenendo un effetto analgesico e antiinfiammatorio.
Infine, nei casi più acuti, è possibile abbinare all'Ossigeno-Ozono il Cortisone; questo  è il più potente antinfiammatorio prodotto dal nostro corpo e per solito lo utilizziamo con una formulazione a lento rilascio che dura per 15-20 gioni. Cosi facendo una sola puntura nel punto infiammato è come se facessimo una terapia cortisonica per 15-20 giorni mirata là dove serve e con un netto risparmio di quantità di farmaco che come sappiamo presenta controindicazioni in primo luogo per i pazienti diabetici.

La miscela di Ossigeno-Ozono è alla base della cura delle malattie degenerative artritiche e artrosiche; quando a essa è affiancato l'effetto combinato di Acido Ialuronico e Cortisone, che potenziano l'effetto anti infiammatorio e anti dolorifico, i risultati sono Duraturi ed efficaci!


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