Videodermoscopia nella prevenzione del melanoma

Come individuare un melanoma cutaneo

Fino a pochi anni fa, il melanoma era considerato una neoplasia rara, addirittura rarissima fino all’adolescenza, mentre, attualmente, rappresenta una neoplasia con incidenza in continua crescita in tutto il mondo che colpisce prevalentemente soggetti di età compresa tra i 30 ed i 60 anni.
In Italia si stima che 15 persone su 100.000 sviluppano un melanoma: si tratta di 9.000 nuovi casi di malattia per anno con un incidenza maggiore nelle regioni del nord rispetto al sud Italia.

Il melanoma cutaneo è un tumore che origina dalla trasformazione maligna dei melanociti della pelle e può comparire sia nell'ambito di un neo preesistente che di cute sana. Sembra, tuttavia, che la maggior parte dei melanomi si sviluppino "de novo" su cute sana.

Possiamo dire che i tumori cutanei hanno due cause: una causa di origine genetica e una ambientale.
Quella genetica dipende dalla predisposizione di sviluppare un tumore, e questa sarà più alta se la pelle è chiara, di fototipo 1 o 2 ed anche se la pelle presenta molti nevi ed efelidi.
Le cause ambientali invece dipendono dallo stile di vita ed in modo particolare dall’esposizione al sole.
Le radiazioni ultraviolette (UV), e sopratutto le radiazioni solari, rappresentano il principale fattore di rischio esogeno o ambientale per il melanoma cutaneo.

Come battere sul tempo il melanoma, tra i tumori della pelle quello che spaventa di più?
L’unica arma è quella della prevenzione e cioè diagnosticando il melanoma nelle fasi iniziali e asportandolo in tempo.

Quando un neo andrebbe controllato?
L'osservazione della propria pelle, comprese le mucose quali bocca e genitali, da parte del paziente è fondamentale per una corretta prevenzione dei tumori cutanei e a questo scopo è molto utile la regola mnemonica dell' ABCDE dove
A = asimmetria
B = bordi irregolari
C = colore disomogeneo
D = dimensioni maggiori di 5 mm
E = evoluzione della lesione.

Nel caso del melanoma nodulare, la forma più aggressiva di melanoma, vanno considerate altre tre lettere che dall'inglese indicheranno
E = Elevated cioè rialzato
F = Firm the touch cioè duro al tatto
G = Growing che cresce velocemente.

Che cos'è la videodermatoscopia? E come si svolge?
La videodermatoscopia è uno specifico esame che consente di effettuare la mappa dei nevi e di valutarli non solo nel loro aspetto esteriore, consentendone un precisissimo mappaggio e quindi il controllo dell’evoluzione nel tempo, sia per quanto riguarda le dimensioni che le caratteristiche cromatiche, ma anche di poter valutare le strutture più profonde del nevo stesso, quelle che ad occhio nudo o con l’utilizzo di una semplice lente non sarebbero visibili, e che nascondono quegli elementi fondamentali, i cosiddetti “pattern”, per discernere tra un comune nevo o un temibile melanoma.
La videodermatoscopia è uno specifico esame delle lesioni cutanee che si avvale di un particolare microscopio connesso ad un video, grazie una speciale telecamera, è in grado di visualizzare con grande precisione l'invisibile struttura di nei sospetti.
L'esame è simile ad una ecografia: è semplice rapido e indolore. Si esegue appoggiando il microscopio sulla pelle del paziente, e visualizzando immediatamente sullo schermo la lesione sospetta.
L'esame è molto utile per differenziare tutte quelle proliferazioni brune della pelle che ad una semplice visita non sono chiare e mette bene in evidenza le più fini caratteristiche della lesione, invisibili ad occhio nudo. Permette quindi di differenziare il melanoma sia dai nevi che da altri tumori cutanei benigni.

Presso il Laboratorio Albaro potrete trovare medici preparati e attrezzatura all'avanguardia a Vs. disposizione per una visita preventiva.


Direttore Sanitario Studi Medici del Laboratorio Albaro - Dr. Luca Corsiglia

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