COVID-19: test sierologici per individuare gli anticorpi

GMelioliIntervista al Dott. Giovanni Melioli Direttore Sanitario- Laboratorio Analisi Albaro Genova 

D: Da Marzo 2020 il Laboratorio Albaro di Genova ha attivato i test sierologici per il monitoraggio dell'infezione da SARS-CoV-2. Chiediamo a Giovanni Melioli, responsabile del Laboratorio, come sono arrivati alla decisione di attivarsi.

R: Da qualche settimana le voci che COVID-19, la malattia prevalentemente respiratoria causata da SARS-CoV-2 era presente in Italia (in particolare Lombardia e Veneto) erano confermate. Eravamo nella condizione fortunata di poter acquisire strumentazioni e metodiche per offrire il test diagnostico all'utenza genovese e lo abbiamo fatto. 

COVID-19 è stata descritta nel gennaio 2020 in Cina e, da quel momento, le principali aziende di biotecnologie cinesi e coreane hanno attivato i loro reparti di Ricerca e Sviluppo che, in poche settimane, utilizzando piattaforme già ben collaudate, hanno prodotto gli antigeni ricombinanti, gli anticorpi monoclonali, e le sequenze geniche necessarie per una diagnostica moderna dell'infezione da SARS-CoV-2. Non abbiamo fatto altro che acquisire anche noi questi strumenti diagnostici.

D: Nelle prime settimane dell'epidemia, non tutti i ricercatori erano convinti del ruolo degli anticorpi nei meccanismi di protezione nei pazienti da COVID-19. Ma voi siete rimasti sulle vostre posizioni.

R: Effettivamente, all'inizio sembrava che solo l'uso della diagnostica diretta con tecniche di biologia molecolare (definita popolarmente "tampone") potesse aiutare nella diagnosi della malattia e nel monitoraggio del contagio. Ma era anche ben noto che la diagnostica sierologica fosse uno dei capisaldi indiscussi nella diagnosi e follow-up delle malattie virali: basta pensare al TORCH, all'epatite e alle infezioni "classiche" delle vie aeree. 

Quindi era possibile immaginare che un approccio medico moderno non potesse che passare per l'integrazione di differenti strategie di laboratorio. In altre parole, la diagnostica diretta non esclude la sierologia e viceversa.

D: Cosa ci dice la sierologia in corso di COVID-19?

R: Ci dice due cose ben note.

  1. se il paziente non ha mai incontrato il virus – in questo caso non avrà anticorpi contro le proteine di SARS-CoV-2; 
  2.  il paziente è stato infettato da SARS-CoV-2 e in questo caso, avrà ottime probabilità di essere "positivo", cioè di avere anticorpi anti- SARS-CoV-2.

D: Possiamo avere altre informazioni?

R: Certamente. Se troviamo anticorpi di classe IgM, significa che il paziente è stato infettato recentemente e potrebbe persino essere in corso la fase acuta della malattia. Se troviamo anticorpi solo di classe IgG, l'infezione è virtualmente superata e possiamo considerare il paziente convalescente.

D: Ma questi anticorpi sono protettivi? E quanto durano?

R: Ci sono prove di laboratorio piuttosto convincenti che gli anticorpi neutralizzano il SARS-CoV-2. La cosa non deve stupirci. Neutralizzare gli agenti patogeni è uno dei compiti primari della risposta anticorpale. Ma, cosa forse più interessante, il plasma di soggetti guarito è stato usato per supportare la guarigione in altri pazienti che avevano una risposta immune insufficiente. I risultati sono stati buoni e questo dimostra che la risposta immune che si origina nel corso dell'infezione da SARS-CoV-2 è molto verosimilmente protettiva. 

Alla domanda: quanto dura, possiamo rispondere che, per la nostra esperienza, almeno tre mesi. Ma la malattia stessa ha tre mesi (almeno nelle nostre regioni): allungheremo il periodo di durata della risposta immune con il passare del tempo. Speriamo, nella primavera 2021, di poter dire che la risposta dura almeno un anno.

D: Come la descrive, sembra tutto molto semplice…

R: Certamente la medicina e le malattie infettive sono scienze estremamente complicate. Esistono eccezioni molto significative a quello che abbiamo appena descritto. 

Non tutto è semplice e lineare e non sempre le cose vanno come vorremmo. Ma questo è il ruolo della medicina di laboratorio: supportare le diagnosi mediche e dare anche un supporto scientifico e tecnologico nei casi "inattesi".

D: Adesso praticamente tutti fanno la diagnostica sierologica, mentre all'inizio eravate in pochi. Vi considerate soddisfatti per aver svolto prima di altri una metodologia rilevante o pensate di "rilanciare"?

R: Ovviamente, abbiamo già rilanciato. Il gruppo Alliance Medical a Genova nei due centri diagnostici Istituto Salus e Laboratorio Albaro ha installato due differenti piattaforme sierologiche per gli anticorpi anti SARS-CoV-2; stiamo inoltre studiando l’introduzione di nuovi test per completare la valutazione del quadro clinico dei pazienti.

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